Buongiorno. E’ giovedì primo marzo. Ho appena visto alcune immagini grazie a youtube su come la polizia e le altre forze di polizia stanno fronteggiando, anzi sarebbe meglio dire reprimendo, la protesta in Val di Susa contro la Tav. la linea ferroviaria di alta velocità Torino-Lione.
Questa la situazione: gli scontri per sgomberare la Torino-Bardonecchia dalle barricate dei No Tav sono continuati fino a notte inoltrata, ferita anche Nicoletta Dosio, 66 anni, una delle leader del movimento; circondati e malmenati a Chianocco gli operatori del "Corriere.tv". Il presidente della comunità montana Plano ha chiesto al prefetto lo stop al cantiere e la sospensione delle proteste nel weekend. Occupata e poi riaperta la stazione di Bussoleno. Il ministro Cancellieri si è detta pronta al dialogo con il movimento No Tav ma “con fermezza”.
Non ho simpatia per i grillini, per il movimento 5 stelle e chiunque cavalchi, a cominciare dai no global, black bloc ed affini, proteste come quelle in Val di Susa ma quella delle comunità di quei luoghi è una battaglia che merita rispetto. E per la miopia di questo Governo tecnico, che crede di rimettere in sesto l’idea solo generando paura con quello che dovrebbe essere solo una dovuta azione dello Stato, mi riferisco alla lotta all’evasione, quella in Val di Susa si sta trasformando in una battaglia per la democrazia.
I soliti opinionisti a mille euro a puntata si continuano ad esibire con la teoria dello Stato che non può piegarsi alle proteste, che i lavori devono andare avanti comunque. Ma forse che per le proteste anti-discariche, con i rifiuti che ricoprivano le strade di Napoli e non solo, non intervene ne persino il presidente Giorgio Napolitano a rassicurare le popolazioni. La mancata apertura delle discariche non significava anche provocare il rischio di epidemie, non furono revocati interventi di riapertura di impianti di smaltimento dell’immondizia per le proteste della gente? E forse il sindaco di Napoli, questo nuovo campione del moralismo, Luigi de Magistris, non ha forse detto che a nessun costo farà realizzare un termovalorizzatore a Napoli, facendo leva sul sentimento popolare e la paura dei cittadini?
Ed allora perché mai non vanno prese in considerazioni le proteste della gente della Val di Susa, perché ostinarsi in questo scontro frontale, esponendo tra l’altro anche gli agenti di polizia che rischiano la vita per poco più di mille euro al mese, quando invece basterebbe dare un segnale di distensione, di apertura, di confronto, per rasserenare gli animi? E nessuno faccia l’errore di pensare che in fondo la Val di Susa è lontana, che la questione non ci riguarda. Al contrario, perché qui sono in gioco sì la credibilità e la forza dello Stato ma anche e di più i principi democratici che con troppa facilità rischiano di essere calpestati con l’alibi di dover ripristinare l’ordine pubblico. In questi anni se invece di piegarsi alle logiche miopi del potere qualcuno avesse alzato la voce e non solo quando si è trattato di scongiurare che una discarica venisse aperta a due passi da casa, la Campania non sarebbe stata devastata dai criminali che hanno gestito l’affare rifiuti fino a poco tempo fa trasformando questa regione in un micidiale sversatoio che provoca tumori e malattie. Autentici flagello che certo non si abbattono sulla gente per una sorta di inevitabile castigo divino.
Gigi Casciello