Buongiorno. E’ mercoledì 29 febbraio e oggi se ne va anche questo febbraio di un anno bisestile che sarà duro a passare. Nel frattempo qualche certezza in più l’abbiamo: i soldi per rilanciare lo sviluppo, far ripartire il meccanismo virtuoso che porta alla crescita del Pil, il prodotto interno lordo, e conseguentemente ad una ripresa dei consumi, passa attraverso la lotta all’evasione.
Insomma, se non si recuperano i soldi da quanti fino ad ora non hanno pagato le tasse o ne hanno pagate poche rispetto a quanto guadagnato, sarà impensabile immaginare interventi che favoriscano la crescita, l’imprenditoria e soprattutto un nuovo spirito d’intrapresa, Intendiamoci, su questo fronte il governo Monti ha fatti poco, anzi, prendendo in prestito un messaggio che mi inquietò non poco, il bene lo ha fatto male ed il male lo ha fatto bene.
Prendiamo ad esempio la legge, tanto pubblicizzata e decantata come esempio di innovazione in tema di aiuti all’impresa, delle società che costeranno per la propria costituzione e l’avvio di attività solo un euro. Bene, in tanti hanno intenzione, sfortunatamente, di prendere sul serio Monti ma per evitare disastri a catena sarà il caso che qualcuno avvisi i prossimi ed improvvisati imprenditori che l’iniziativa del Governo Monti al massimo servirà a risparmiare un paio di migliaia di euro per le spese notarile, tra l’altro solo per società a maggioranza under 35 e quando la stessa maggioranza dei soci supererà i 35 anni i benefici, tra l’altro ancora nebulosi, cesseranno.
E poi provate ad andare in banca con una società il cui capitale è solo di un euro e siamo pronti a pagare la cena a chiunque non si troverà di fronte all’ostracismo delle banche che alle società di nuova costituzione non risparmiano difficoltà persino per la semplice apertura di un conto corrente non affidato. Nel frattempo la speranza resta la lotta all’evasione. E' "un impegno ineludibile", ha sottolineato ieri il premier e ministro dell'Economia Mario Monti perché "se ognuno dichiara il dovuto, il fisco potrà essere più leggero per tutti". C'é un problema di risanamento ma soprattutto di equità, ha aggiunto Monti riunendo ieri al dicastero di via XX Settembre tutti gli “stati maggiori” dell'amministrazione finanziaria. Ci sarà una vera e propria "task-force" che si riunirà periodicamente per fare il punto sulle strategie e sulle azioni concrete per contrastare la piaga dell'evasione, un salasso per il Paese da oltre 100 miliardi di euro l'anno.
"Nel 2011 grazie all'operato dell'Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza sono stati recuperati 12 miliardi di euro. Ma si può e si deve fare di più". Vediamo, aspettiamo e soprattutto speriamo che lotta all’evasione significhi anche abbassare le tasse perché se è vero che se tutti pagano le tasse pagheremo tutti meno è ancora più vero che con la crisi che non risparmia nessuno solo se si abbassano le tasse potranno pagarle tutti. Sembra una filastrocca e invece è la nenia di questa Italia che ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità ed ora non arriva ala fine del mese.
Gigi Casciello
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