C’è stato un tempo in cui le morti sul lavoro indussero almeno ad incentivare i controlli nei cantieri ma le forze di ispettorato del lavoro, Guardia di Finanza e Carabinieri sono quelle che sono ed ora la priorità viene indicata nei controlli fiscali per arginare l’evasione fiscale. Ma in Italia si procede per emozioni e dopo l’ondata di verifiche a tappeto si è abbassata di nuovo la guardia.
Eppure non ci vuol molto a capire che anche nell’osservanza delle norme a tutela dei lavoratori si fa crescere lo sviluppo di un Paese e non solo in tema di civiltà: se un’azienda fa lavorare i propri lavoratori a nero, quindi senza alcuna norme di sicurezza, non solo si evadono i contributi e con essi il fisco ma si inquina anche il mercato perché c’è chi invece le norme le osserva ed è penalizzato su i costi da chi non lo fa.
E questo marzo sarà anche il mese della stangata per i lavoratori con busta paga perché si dovrà pagare il conguaglio dell'aumento delle addizionali regionali Irpef 2011 e l'acconto del 30 per cento delle addizionali comunali Irpef, sbloccate dal Berlusconi-Tremonti nell'estate scorsa. La stangata regionale viene valutata in un aggravio che porterà la famiglia media a pagare fino a 371 euro. Naturalmente chi guadagna di più sarà sottoposto ad un salasso maggiore. Poi un po’ di respiro fino al 16 giugno quando si dovrà pagare la prima rata dell’Ici, ribattezzata Imu. E non va dimenticato l’aumento della tassa sui rifiuti. Insomma,si guadagnerà meno e si pagheranno più tasse e poiché i commercianti in qualche modo dovranno pure difendersi sarà inevitabile che anche per i beni primari diminuisca ulteriormente la capacità di acquisto.
E se questa non è recessione cos’è?
Gigi Casciello
Nessun commento:
Posta un commento