C’era un ingegnere prigioniero in Nigeria e gli italiani non ne sapevano nulla. Alla Farnesina erano sicuramente informati ma gli inglesi devono aver pensato che in fondo, oltre che all’ignara opinione pubblica italiana, del caso fosse interessato poco anche il Governo Monti. E così il premier britannico ha deciso di far da solo con un risultato tragico: l’ingegnere italiano Franco Lamolinara e' rimasto ucciso durante un blitz condotto in Nigeria da un commando delle unità speciali dell'esercito britannico insieme alle forze nigeriane nel tentativo di liberarlo dal gruppo islamico che lo aveva rapito il maggio scorso. Nel corso del blitz è morto anche l'altro ostaggio, il britannico Chris McManus. Il tentativo, tragicamente fallito, è avvenuto senza che l'Italia ne fosse al corrente e Roma ha chiesto spiegazioni dettagliate sulla dinamica del blitz. La ricostruzione fatta da "un'alta fonte dei servizi di sicurezza" della Nigeria porterebbe tra l’altro ad un’ipotesi imbarazzante per gli inglesi: secondo quanto scrive il Daily Telegraph i due ostaggi sarebbero stati uccisi dai loro soccorritori, e non dai rapitori, come affermato dal premier britannico David Cameron.
Da un lato c’è la tragedia personale di una famiglia che ha visto uccidere un proprio caro in una maniera atroce, lontano da casa in un Paese straniero. Dall’altro la percezione che per avere maggiore credibilità all’estero e ancor di più dai leader degli altri Paesi persino in Europa, non è stato sufficiente aver assecondato i poteri forti della finanza europea e mettere Mario Monti al posto di Silvio Berlsconi.Ormai è evidente che da un lato la Bce e l’Unione europea scandiscono i tempi e non solo della nostra vita economica, secondo precise direttive tedesche, e dall’altro gli Usa e l’Inghilterra confermano il ruolo marginale dell’Italia nei rapporti internazionali. Sta accadendo in India con i due marò arrestati per la morte di due pescatori, si è ripetuto in Nigeria per la morte dell’ingegnere Lamolinara. E adesso non resta che sperare che in India la situazione non precipiti ma perché accada Mario Monti deve uscire dai panni del tecnocrate che fa di conto e dire chiaramente all’Onu e agli alleati che o i due soldati italiani tornano subito in italiani dove dovranno essere processati o l’Italia rientra da tutte le missioni umanitarie. Il resto sono chiacchiere di cortile, esercitazioni di presunta politica come le esternazioni infelici del ministro Riccardi contro la politica ed il Pdl ed il conseguente risentimento di un po’ di parlamentari del centrodestra che vorrebbero porre la fiducia. Ma nei rapporti internazionali, dove conta poco il teatrino della politica, la fiducia nei confronti della nostra politica di Palazzo è finita da tempo.
Gigi Casciello
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